Lavorare su se stessi: Un cammino apparentemente difficile

Il cammino della crescita interiore è infinito ma anche le peggiori sfide possono essere superate.

2 Febbraio 2019

Tempo di lettura: 8 min.

Categoria: Spiritualità

immagine lavorare su se stessi

Quando si parla di lavorare su se stessi, si intende quel processo di crescita personale che si intraprende come azione cosciente per migliorarsi.

Lavorare su se stessi si puó intendere come quello sforzo intrapreso per sciogliere determinate dinamiche interiori o comportamentali che influenzano negativamente la nostra vita. Alcune persone a seconda della dinamica lo ritengono piú o meno difficile. Altre persone lo ritengono una perdita di tempo o nel peggiore dei casi una pratica di origini occultiste.

È abbastanza lapalissiano, per chi è nell’ambiente, che non ha nulla a che vedere con pratiche strane. Anzi, è un movimento che sta avendo un espansione e una velocità di crescita negli ultimi anni da lasciare notevolmente stupiti.

Questo non perchè vi sono formazioni di gruppo o perchè l’ambiente è piacevole, ma perchè l’essere umano da quando è apparso su questo pianeta ha sempre praticato una qualche disciplina che lo portasse a migliorare il suo stile di vita.

La verità è che si può ottenere risultati tangibili tramite un lavoro intenso sulle proprie credenze, abitudini, informazioni assimilate e idee filosofiche.

Nei tempi antichi era più comune praticare spiritualità o crescita personale all’interno di gruppi religiosi ristretti credendo alle forze invisibili, in gruppi di stampo filosofico oppure scientifico.

Ma lavorare su se stessi in questi ultimi tempi è diventato poter scegliere tra centinaia di movimenti o correnti diverse, con diverso stile e con varie tipologie di focus (focus inteso come derivanza: credenze religiose, scienza, psicologia, filosofia, linguaggio, esercizi ecc… Ciò a cui si attribuisce la forza di cambiamento).

Una tecnica abbastanza moderna di stampo scientifico per lavorare su se stessi è la PNL. Può suonare più o meno familiare.

Ricordiamo la data del 1970 per la Nascita della PNL grazie a Richard Bandler e John Grinder in California.

Questa tecnica si basa tra un mix di studi approfonditi di 2 persone veramente all’avanguardia. Hanno creato uno schema complesso e articolato che può modificare positivamente la vita delle persone. Richard Bandler ad esempio tutti lo considerano uno psicologo anche se lui è restio ad accettare questa definizione, in quanto si definisce un “modellatore”. In ogni caso all’interno della PNL vi è una branchia basata sulla psicologia. È inventore anche dei sistemi “Design Human Engineering” e del “Neuro Hypnotic Repatterning”.

John Grinder invece è un linguista con un curriculum spettacolare. Anche se alla fine “diventa famoso” solamente dopo la creazione del sistema PNL. Prima di inventare il sistema di lavoro su se stessi era già un acuto osservatore dell’effetto che avevano le parole sugli individui, ma soprattutto sull’effetto che avevano le parole sulle persone che le pronunciavano. Infatti assieme a Bandler conducevano molte sessioni di auto osservazione e riunioni di terapia Gestalt. Attualmente la PNL ha una diffusione veramente impressionante, ha aiutato milioni di persone e continua a farlo ogni giorno. Psicoterapia e studio sul linguaggio sono solo due componenti di tutto quello che hanno raggruppato in questa tecnica. Oggi la PNL è uno strumento completo per lavorare su se stessi.

Mi fa sorridere pensare alla correlazione con alcune frasi della bibbia dove si sottolinea il potere della parola. E colgo l’occasione per ricordare che anche la causa/effetto ha il suo perché in questo contesto.

Infatti, possiamo ricordare tra le icone del lavoro su se stessi anche un personaggio famossissimo come Anthony Robbins.

È stato influenzato moltissimo dalla PNL anche se il suo mentore era Jim Rohn (altro buono), e ha incluso un mix di tecniche diverse, tra cui il coaching, creando il suo stile personale. Attualmente sullo stile scientifico è un vero punto di riferimento. Partecipare ai suoi eventi o poter “nutrirsi” delle sue preziose informazioni di persona, potrebbe essere per alcuni individui leggermente proibitivo.

Anche in questo caso rimaniamo affascinati, perchè la grande ricerca che è stata condotta da Anthony Robbins su varie tecniche di diverse origini nell’arco della sua vita, è per noi in maniera indiretta, la conferma che il puzzle del lavoro su se stessi si può condurre in svariate forme e ricercando diverse fonti di verità.

Questo non perchè vi sono formazioni di gruppo o perchè l’ambiente è piacevole, ma perchè l’essere umano da quando è apparso su questo pianeta ha sempre praticato una qualche disciplina che lo portasse a migliorare il suo stile di vita.

Calcolando la relatività della verità (questione di prospettiva) si ritorna alla mia frase preferita: Ciò in cui credi così è. Passando poi per la seconda mia frase preferita che è: Non possiamo dare per scontato di possedere la verità nonostante i risultati. Quest’ultima frase vuole far intuire che: Tutte le correnti e tutte le culture di qualsiasi origine, credenza, religione o appartenenza possiedono una parte di verità del lavoro su se stessi. Questo concetto inoltre è applicabile anche in molteplici settori e non solo sulla spiritualità e sul lavoro interiore. Questo abbatterebbe anche un altro muro come quello della chiusura verso gli altri pensando di essere superiori di cui parleremo in articoli futuri.

Piccolo “Tips & Trick” di fine articolo, (a tratti meno scientifico) per lavorare su se stessi.

Ritornando alla mia prima frase preferita citata prima, si può notare chiaramente la parola “ciò in cui credi”, credere come parola ha un significato abbastanza ampio e dei sinonimi che si possono applicare tranquillamente all’argomento del nostro articolo di oggi.

Credere > Credenza > Sicurezza > Fede.

Ovviamente l’ultima delle parole cioè “Fede” ha una connotazione generalmente associata alla religione o comunque a contesti di natura religiosa che a volte provoca anche repulsione nei cuori di molti. Questo perchè gli umani che hanno creato la religione a tavolino si sono occupati di divulgare dei libri che non avevano niente a che fare con la religione. Utilizzavano inoltre questo termine a “mitraglietta” su tutti i fronti e avendo poi agito dimostrando la loro NON santità nei secoli fin dall’origine, ovviamente ora il termine Fede può urtare l’individuo (ma anche sull’argomento Religione e associazioni automatiche ci vorrebbe un articolo apposito). In questa sezione di fine articolo “Tips & Trick per lavorare su se stessi” quando utilizzeró la parola Fede oppure Credere, sará per intendere praticamente lo stesso concetto senza religiosità. Partiamo da una semplice considerazione. Credenza é anche un termine contenuto nel lavoro su se stessi in generale. Si dice spesso che bisogna lavorare “sul proprio sistema di credenze”. Questo perché ciò in cui crediamo é una delle forze “creative” più forti che abbiamo.

Forze creative: è un termine che utilizziamo per riferirci alla nostra convinzione ferma di essere co-creatori di ciò che accade in qualsiasi momento.

A volte ti sarà capitato di sentire come se avessi sempre ragione, magari pensando a qualcosa in particolare legato ad una tua credenza limitante. Non intendo una specie di “sesto senso” che ha una provenienza intuitiva (le intuizioni le vediamo diversamente), ma qualcosa di provenienza logica per la tua mente o che dai per scontata.

Voglio lasciarti con un esempio pratico e brevissimo un mix con lo stile PNL:

Prendi in esempio una persona che CREDE di essere incapace. Inizierá a parlare di se o riferirsi a se stessa come tale. Poi succederà di rimando che anche le persone all’esterno gli diranno la stessa cosa. E quindi dirà a se stessa: Vedi! Avevo Ragione! In questo momento il processo fa rafforzare la Convinzione/fede/Credenza dell’individuo che per un meccanismo mentale troverá sul suo cammino (o creerà ulteriori conferme) del fatto che lui è un buono a nulla!

La verità è che si può ottenere risultati tangibili tramite un lavoro intenso sulle proprie credenze, abitudini, informazioni assimilate e idee filosofiche. Nei tempi antichi era più comune praticare spiritualità o crescita personale all’interno di gruppi religiosi ristretti credendo alle forze invisibili, in gruppi di stampo filosofico oppure scientifico.

Questo esempio si può applicare a moltissimi casi diversi riferiti a se stessi ma anche all’esterno. Vale la pena modificare il linguaggio verso se stessi? E verso gli altri? Vale la pena credere in positivo fermamente e quindi avere “fede” che tutto vada per il meglio? Può questo creare il processo inverso?

Se la nostra teoria di “co-creazione” adottata da migliaia di altre correnti antiche, recenti, sia scientifiche che spirituali fosse reale, varrebbe la pena iniziare a lavorare su se stessi anche in questa direzione?

Schema testuale: Lavoro su se stessi / Lavoro sul proprio sistema di credenze / Lavoro sul proprio linguaggio interiore ed esteriore / Acquisizione della responsabilità piena / Trasformazione dell’individuo. In questo schemino per chi è più ferrato si può scorgere Psicologia, Pnl, Buddhismo, Cristianesimo e un risultato in comune (la trasformazione dell’individuo). Questo sempre per ricondurre alla mia seconda frase preferita e per far notare che mi piacciono i puzzle.

Un amico che in tunica bianca diceva: Se una persona avesse la fede grande come un granello di mostarda, direbbe ad una montagna spostati ed essa obbedirebbe. Ora chiaramente sta a te se alimentare una fede positiva o una distruttiva, che non si trasformi in “aspettativa” di cui abbiamo parlato nel precedente articolo.

Questo è solo uno dei molteplici processi sui quali si può lavorare, ne pubblicheremo molti altri. Se ti è piaciuto l’articolo continua a seguirci

Il tempo investito su di te è il tempo speso meglio, grazie per averci dedicato qualche minuto.

Se acquisterai libri online da questo link ci permetterai di sostenere questo blog.

Se ti fa piacere seguici anche su Facebook

Ritorna alle Categorie