Siamo tutti connessi

Le nuove scienze confermano la connessione a livello subatomico degli individui.

26 Marzo 2019

Tempo di lettura: 5 min.

Categoria: Spiritualità

immagine donna stressata

Grazie alla fisica quantistica sembra esserci una valida teoria. Siamo tutti connessi?

All’inizio poteva sembrare una favoletta new age oppure un eccessivo uso di droghe, ma certamente accompagnato da un principio molto sano.

Perchè pensare di essere tutti connessi, a qualsiasi livello, può portare con se insegnamenti spirituali come il trattare gli altri come trattiamo noi stessi. Oppure connotazioni negative come l’essere influenzati dalla negatività di qualcuno, ma per questo servirebbe un articolo a parte, quello di cui vogliamo scrivere oggi è sulla teoria scientifica (ormai praticamente una certezza) che diventa sempre più possibile, che siamo realmente connessi. In modo scientifico vi è la teoria che dimostra che siamo tutti connessi.

Questo proviene dall’esperimento dei fotoni gemelli del dottor Gisin. Se non ne hai sentito parlare puoi trovare un documentario completo sulla piattaforma di Gaia che tratta argomenti che vanno dalla scienza recente, alla spiritualità, storia, origine delle civiltà ecc… L’unica pecca è che sono informazioni non disponibili in Italiano (Disponibile in ENG-ESP-FRA). Questo documentario è nella serie di “Missed Links di Gregg Braden”, uno scienziato con potere economico e anche posizionato a livello sociale, capace di accedere ad informazioni e contesti dove non tutti vi possono accedere. Inoltre è studioso assiduo di tutte le tematiche che possono riguardare l’umanità, le sue origini e molto altro… Lui spiega in maniera molto semplice l’esperimento di Gisin in una puntata di Missed Links.

Se non puoi accedere alla piattaforma puoi anche leggere questo articolo in inglese direttamente dal New York Times.

L’esperimento delle particelle “in soldoni”

Si parte dal presupposto che noi tutti siamo composti anche da fotoni, ingrandendo la visuale, milioni di volte, con apparecchiature speciali e entrando nelle cellule fino al massimo possibile attualmente cosa rimane? Fotoni di luce. Bene e questa è la chiave! (un fotone per noi corrisponde al vuoto, ma in realtà vi è materia che ricopre quello spazio)

La prima fase dell’esperimento comportava il prendere un fotone e dividerlo in 2 fotoni con le stesse identiche caratteristiche. Una volta effettuata questa divisione si sarebbe testato il risultato che potesse avere l’influenzare un fotone, cercando di monitorare se vi fossero stati dei cambiamenti su entrambi.

Ovviamente gli esperimenti sui fotoni in generale oltre a svelare che siamo tutti collegati, hanno anche degli usi pratici: c’è chi parla di teletrasporto, chi invece di computer quantici, altri di una sorta di Blockchain quantica su fibra ottica e altro, ma dei quali non ci interessa scrivere in questo momento.

Il processo di sdoppiamento del fotone viene effettuato e i fotoni vengono distanziati dopo varie prove di circa 12km, una distanza considerevole.

Da un lato hanno cercato di influenzare il fotone e hanno notato dei “movimenti” anche sul secondo fotone. Significa che “facendo il solletico” come dice Gregg nel documentario a fotone “A”, si ha una reazione su fotone “B”.

Il tempo di risposta da un fotone all’altro era praticamente immediato. Quest’ultimo infatti è stato misurato con tecnologia molto avanzata di misurazione del tempo in grado di calcolare abbastanza oltre i millisecondi e il tempo di risposta è solamente oltre alla velocità della luce.

Quale correlazione c’è con il fatto che noi siamo tutti collegati?

Partendo dall’origine del tutto! Il Big Bang.

Partendo dal Big Bang passando quindi da un esplosione alla creazione del pianeta prima e poi della vita si può considerare questa teoria. Perchè durante l’esplosione si sarebbe creata la stessa dinamica dello sdoppiamento dei fotoni. Se questo corrispondesse a realtà si potrebbe dedurre facilmente che non solo siamo collegati tra di noi ma proprio con tutto.

Sicuramente un interessante teoria che da un pochino da pensare.

Il collegamento inspiegabile forse ora non è poi così inspiegabile?

Ti è mai capitato di sentirti collegato a qualche altra persona? Per esempio un familiare o un amico?

Vi sono molte persone che affermano di “Sentire” o aver percepito lo stato di una persona a kilometri di distanza, magari dopo un avvenimento insolito, un incidente o cose simili.

Queste persone poi hanno verificato telefonando ed in effetti era successo qualcosa. Questa potrebbe essere forse una via per dare una spiegazione al fenomeno? Potrebbe essere la spiegazione di tanti altri fenomeni? Non si sà, ma sicuramente potrebbe essere una via interessante sotto molti punti di vista. Sia dal lato commerciale per moltissimi imprenditori futuri con computer quantici e future “blockchain” quantiche, che dal lato personale per dare risposte a fenomeni non ancora compresi.

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