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Come perdonare, perdonarsi e sentirsi meglio

Alcuni consigli per perdonarsi e perdonare racchiusi in una guida tratta dagli studi degli ultimi anni.

3 Febbraio 2019

Tempo di lettura: 7 min.

Categoria: Spiritualità

immagine lavorare su se stessi

É assolutamente possibile perdonare e perdonarsi anche quando gli eventi sono gravi.

Nel corso del tempo durante le ricerche spirituali che ho affrontato con tecniche differenti... Ho notato come una delle più forti sia Il Perdono, infatti grazie ad esso si possono liberare blocchi veramente importanti che influiscono sulla vita di ogni giorno.

Una persona grazie ad esso potrebbe da oggi a domani cambiare attitudine verso la vita. Perdonare genitori, figli, parenti, amici, colleghi, fratelli, partner rimane uno degli strumenti piú potenti che abbiamo per la nostra crescita personale e spirituale.

Svantaggi dell'associazione del perdono alla religione.

Generalmente si associa il perdono al Cristianesimo, ma in realtá é presente quasi in tutte le religioni. Nelle religioni viene utilizzato accompagnato dai dogmi della religione in se. Danno da un lato una soluzione valida come il perdono, seguendo per esempio Gesú, ma poi creano nell'individuo una sorta di paura extra, ovvero quella del peccato e il timore divino.

In questo caso ti viene detto per esempio di passare per Gesú per comunicare con "Dio" ma non viene spostata tutta l'attenzione all'interno come per esempio poteva essere all'epoca degli Gnostici o gli Esseni. Questo impedisce a molti di vivere realmente una vita libera, perché generalmente questo crea altre cose "Da Perdonare" ancora piú forti a causa del senso di colpa che si auto-instaura nell'individuo dal dogma.

Inutile ricordare inoltre che le religioni in generale nel tempo sono sempre state utilizzate per controllare i fedeli. Per acquisire potere e status, che al giorno d'oggi viene conservato ma che fù tutto conquistato in maniera molto poco "divina".

Ma questo è risaputo anche se ignorato in larga scala.

Perché scegliere un perdono distaccato dalla religione.

Prima di esplicarne i vantaggi vorrei aggiungere una nota importante.

Ovviamente distaccare dalla religione il perdono non significa potersi comportare come persone dell'estremo opposto, magari peccando e utilizzando questo strumento per alleviare la carica emozionale negativa che nasce all'interno mentre si ripetono patroni negativi.

Non sarebbe neanche possibile, perché da un lato si "sporcherebbe" di continuo la coscenza, dall'altro lato, si passerebbe il tempo sempre a ripulire l'anima. Il che non cambia molto dal portare sempre un peso.

Un altro motivo é:

-Nel perdono religioso vengono contemplate meno tipologie di tecniche, per raggiungere lo stesso risultato, mentre queste tecniche si sono rivelate molto utili.

E potrebbero potenziare notevolmente i risultati come ad esempio:

-Frasi scritte personalmente ripetute come mantra, meditazione profonda, visualizzazione, interazione diretta, la preghiera non religiosa ecc...

Un secondo motivo é quello che la religione lega purtroppo a determinati "stati" in cui si tende a non vedere con chiarezza il nostro interno, sviando invece come se questa liberazione arrivi solo ed esclusivamente dall'esterno. Fortunatamente non in tutti i contesti religiosi é cosí ma in molti lo é. Rimango dell'idea che il perdono é un lavoro coscente e personale al 100% e che va effettuato periodicamente perché man mano che incontriamo persone nel nostro cammino non è detto che avremo già imparato a perdonare instantaneamente (anche se a lungo andare quello è l'obiettivo, allenarsi a perdonare per farlo automaticamente).

Perdonarsi

Perdonarsi risulta essere una delle pratiche più complesse perchè acompagnato anche da ideali, forma pensiero e aspettative riposte su di se. Spesso si cresce con la convinzione che dovremo essere ciò che pensiamo di dover essere o comportarci in maniera diversa secondo un schema precedentemente impostato. É utile in questa fase rivedere quali sono i fondamenti delle nostre convinzioni e se queste sono basicamente sane o hanno un alone di pretesa troppo alto o maniacale, rendendosi dunque molto più complesso da soddisfare.

Inoltre c'è da dire che "essere" nella forma comune non ha a che vedere con l'essere a livello spirituale dell'individuo. Sono argomenti totalmente discostati e se ci si identifica con le azioni che compiamo probabilmente può essere distruttivo, in quanto molte volte può capitare che per ragioni differenti si tende ad agire diversamente. Stessa cosa è valida per il pensiero, l'identificazione con il pensiero dell'individuo impedisce molte volte di perdonarsi completamente.

Se si ha un pensiero diverso da quello che dovremo secondo noi avere semplicemente è sbagliato il principio di analisi associata ad esso. Perchè non siamo quello che pensiamo. Il pensiero agisce coerente con se stesso ovvero con il "database" (il nostro cervello) che incrocia dei dati e in risposta invia un risultato. Se vogliamo veramente e profondamente perdonarci dobbiamo uscire dall'identificazione con esso.

Perdonare gli altri

Perdonare gli altri è una pratica che necessita in primo luogo di una buona dose di voglia di farlo coscenti che si effettua per se stessi e dall'altra se si vuole effetturare nella maniera corretta necessita di compassione verso il prossimo. Che non deve essere una scusante frivole di un "ti capisco" o "comprendo perchè l'hai fatto" ma una profonda comprensione che inserisce anche il sentimento annesso alla compassione. Una immedesimazione nell'altra persona che permette di arrivare a concrete spiegazioni dei fatti accaduti.

È utile valutare il passato della persona che dobbiamo perdonare, per poi quindi comprendere le ragioni collegate, senza dimenticare da dove viene quella persona. Le altre persone se non le comprendiamo affondo sarà più difficile arrivare ad uno stato di profondo scioglimento dei carichi che può apportare la mancanza di perdono. Possiamo comunque arrivare ad ottimi risultati certo ma se vogliamo perdonare al massimo sará necessaria una fase di riflessione profonda sull'altra persona.

Inoltre la totale sincerità è un altro fattore forte, perchè essere sinceri equivale anche ad assumersi le proprie responsabilità sui fatti accaduti e questo cambia enormemente il risultato. Ci possiamo rendere conto che alla fine una porzione di colpa l'abbiamo sempre e questo diminuisce di molto il carico interiore aiutandoci a lavorare su altri aspetti della nostra personalità che possono avere origini differenti.

Con una mano sulla coscienza è importante fare questo sforzo che richiede molte energie mentali in totale trasparenza. Solo allora potrai perdonare realmente, deve accadere in assenza dell'ego. Senza quell'istinto di autoprotezione automatica che si innesta nella mente da bambini, quel senso che dice "non sono stato io". Vale sempre la pena indagare a fondo e aumentare quindi la comprensione di se stessi e degli altri.

Qui sotto trovi un apparentemente semplice eserzio che ti aiuterà in perdonare te stesso e gli altri, se vorrai svolgerlo fallo seriamente. Funziona davvero, ha funzionato per noi e continua a funzionare.

Esercizio pratico del perdono:

Se credi in un Dio, Angelo, Universo, Forza, Qualcosa che la tua mente considera piú grande (non con connotazione religiosa ma come credenza personale), va benissimo per questo esercizio. Serve per "affidare parzialmente" le cose che ritieni piú grandi di te (non totalmente) e alleggerire certi carichi interiori. Oppure semplicemente per sentirti piú forte nel momento in cui effettui l'esercizio.

Puó essere un supporto. Tuttavia se si vuole, si puó usare totalmente un approccio personale e piú psicologico/scientifico rispetto a quello di connotazione "divina". Questo punto é una scelta personale ma l'importante é "connettere l'esercizio" al tuo modo di pensare, a quello che tu ritieni veritá assoluta (quello in cui credi così è).

Ne attiverai gli effetti e farai in modo che sia realmente funzionante.

1) Prendi un foglio A4

Dividilo in tre colonne, la prima é quella dove scriverai i nomi delle persone che dovresti perdonare.

La seconda quella dove scrivere quelle che dovrebbero perdonarti.

Nella terza inserisci il cosa. Ovvero il motivo per il quale devono perdonarti o per cui devi perdonare*.

2) Una volta diviso il foglio compilalo nella maniera piú seria e sincera possibile

Ovviamente non ricorderai tutti, ne tutti gli avvenimenti ma piano piano ne ricorderai sempre di piú.

In genere il piú difficile da inserire nella lista di persone da perdonare, siamo noi stessi.

*Consiglio: Colonna della descrizione

In questa colonna descrivi interamente, oppure ti basterà una parola che ti aiuti a pensare immediatamente all'accaduto. Io consiglio di scrivere tutto da cima a fondo perché aiuta a rilasciare molto di piú e a renderci conto dei reali motivi di litigio e delle sensazioni che proviamo.

Come fare per perdonare e rilasciare la "zavorra interiore".

A) Chiamata.

La chiamata è una tecnica per personalità forti, perchè implica studiare l'accaduto, comprendere l'inutilità di portarsi questo carico dentro e poi telefonare direttamente alle persone interessate (o cercarle sui social per contattarle) per fare la "cosa difficile". Chiedere perdono oppure dire direttamente ti perdono.

Questa tecnica tutti la riteniamo validissima e molto potente perché mette in contatto diretto e quindi riesce ad avere una tangibilità istantanea che male di certo non fa.

Inoltre con questa tecnica non è raro vedere famiglie restaurarsi, rapporti che si recuperano o altre dinamiche sociali molto importanti, è forse inutile dire che non si puó usare su di se (sarebbe esilarante chiamarsi al proprio cellulare ehehehe).

Chiaramente non tutti si possono contattare e non tutti è un bene contattarli, i caratteri sono molteplici e anche le situazioni, quindi opta in quel caso per una tecnica alternativa tra quelle qui sotto.

B) Visualizzazione e dichiarazione ripetitiva (stile mantra).

Questa tecnica è molto simile ad una meditazione cosciente. Funziona come modo per "riprogrammarci", passatemi il termine, verso la positivitá.

Basterá concentrarsi, uno alla volta, sugli avvenimenti descritti, vivere quel momento ed immaginare che stia succedendo in quel istante. Visualizzare l'accaduto e ripete la frase ti perdono, oppure perdonami cercando di sentirla ed interiorizzarla il piú possibile.

Note: Alcuni immaginano anche che svanisce oppure che si offusca la visuale, ma é a tua discrezione personale. Con il solo ripetere molte volte la frase pensando all'accaduto e alla persona coinvolta si rilascerá veramente tanto peso interiore.

C) Preghiera non per religiositá ma per conversare con il proprio se superiore o con il Dio, energia, luce, universo, custode in cui crediamo.

In questo caso bisognerá simulare una vera e propria conversazione con "l'energia divina" alla quale ci affidiamo per poter perdonare.

Bisogna mantenere stretta la convinzione che la nostra parte superiore non é "punitiva" ma al contrario, super compassionevole e disposta a perdonare all'istante quando chiedi perdono.

Dall'altro lato sará un perfetto aiutante per perdonare chi di dovere.

Dopo aver analizzato ciò che abbiamo scritto nel foglio A4 avremo tanto materiale per poterci sfogare parlando con la nostra entità superiore.

Nella maggior parte dei casi avrai anche capito quanto poco importante era il motivo del litigio.

Dato dalla tua auto protezione, paura, orgoglio, ego o aspettativa delusa, che sono tutte connotazioni negative e distruttive che dovrai cercare di "levigare" se non eliminare nel corso del tuo viaggio (Non esistono versione benigne delle stesse, queste caratteristiche sono quelle che generalmente creano i muri).

Quindi semplicemente conversa in maniera spontanea, senza dimenticare le frasi potenti come:

Ti perdono oppure perdonami. Ripeti piú volte fino a che rilasci le emozioni negative associate. Puoi mischiare le tecniche o utilizzarle tutte e 3.

Conclusione

Non é strano se durante il processo si piangerá o si avrá voglia di sfogarsi. Si sentirá una grandissima leggerezza dopo gli esercizi.

Non sono tutte le tecniche possibili ma sicuramente scriveró altri articoli sull'argomento, complementari a questo. Facci sapere come va con il tuo esercizio sul perdono nei commenti. Continua a seguirci se ti é piaciuto l'articolo.

Buon perdono. A presto.

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