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Cos'è la Gratitudine e come può migliorare la tua vita.

Essere grati realmente ha un significato molto più profondo, scopriamo assieme quali benefici può portare.

26 Marzo 2019

Tempo di lettura: 5 min.

Categoria: Spiritualità

immagine lavorare su se stessi

Si parla ormai di gratitudine in ogni angolo ma, a volte, è difficile comprenderne l’essenza quando siamo troppo presi dal nostro lavoro e dalle routine giornaliere. In questo articolo affrontiamo la tematica da un punto di vista analitico razionale.

Cosa non è Gratitudine.

Prima di analizzare la tematica parliamo subito di cosa non è la gratidutine. In molte correnti filosofiche, di pensiero o spirituali attuali ed antiche si tende ad idolatrare la gratitudine mettendola prima di qualsivoglia pratica, interesse o altra cosa. Questo va bene fino ad un certo punto. Perchè dedicare piccoli momenti per essere grati, deve diventare un’abitudine salutare e non un ossessione che ci distoglie dalla vita. L’ossessione nasce nel momento in cui ti rendi conto che la gratitudine è un ottima tecnica per aumentare la felicità generale perchè, da un punto di vista psicologico, ci predispone ad uno status di tranquillità sciogliendo tutte le resistenze che tendiamo a creare nella nostra mente. Tuttavia il lato pericoloso è l’ossessione o effetto di dipendenza che si può creare. Essere grati significa accettazione del presente e riconoscenza per quello che si ha e le esperienze che si vivono, quindi non è cercare di ossessionarsi per ottenere dei risultati. Ma una pratica giornaliera costante che poi si “amalgama” con la propria personalitá. Ricordiamo inoltre che ogni pratica fatta con un fine, finisce poi per non dare i risultati sperati se è forzata. Stà nella qualità e nella veridicità della pratica il risultato finale. È la conseguenza dell’atto in se ormai insediato nella personalità del praticante. Gratitudine non è essere sempre nervosi, stressati, infelici e scontenti ma l’esatto contrario.

Come la Gratitudine può migliorare la tua giornata.

In molti libri recenti come nelle letture di Wayne Dyer si può scorgere quel momento in cui la mattina appena svegli e/o altre volte durante la giornata si dedicano quei 5 minuti buoni alla pratica. La pratica della Gratitudine è semplicemente ringraziare per ciò che si ha sotto diversi punti di vista. Per esempio la Famiglia, Il lavoro, la salute, le esperienze ecc… ma andiamo più affondo nell’argomento perchè non è poi così semplice come sembra.

Ringraziare per le esperienze che viviamo.

Questa casistica la inserisco all’inizio di proposito perchè la ritengo davvero molto importante. Quante volte non abbiamo passato brutti momenti nella vita che poi sono sfociati in qualcosa di positivo? Un esempio pratico e super semplice potrebbe essere il seguente: Succede un evento che apparentemente è negativo e poi scopri che in realtà ti è andata benissimo così. Questo esempio semplificato è per dirti che nella pratica della gratitudine è importante inserire anche cose che apparentemente non sembrano eventi molto felici. Questo proviene dal pensiero primario che molti citano che “nulla accade per caso”. Quindi una visione totale di perfezione nell’imperfezione degli eventi e la consapevolezza di un perchè intrinseco di tutte le cose.

Essere grati per la salute o anche semplicemente per essere qui un giorno in più.

Questo non è assolutamente scontato. Infatti essere grati per essere semplicemente presenti o per la nostra salute è una pratica fantastica per porre attenzione e per non dare per scontato il fatto di esistere. Infatti presi molte volte dalle routine ci dimentichiamo del valore che ha il nostro tempo qui e non sappiamo effettivamente dove saremo domani. Inoltre c’è la tendenza a pensare che la vita sia in debito con noi stessi mentre invece non è affatto così. Tante volte sentiamo la frase “vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo” si è una bella frase motivazionale, ma dovrebbe partire dall’essere grati e non dal concetto contrario come succede nella maggior parte dei casi, dove si pensa che bisognerebbe fare vita mondana tutti i giorni.

Gratitudine per la professione che svolgiamo.

Quante volte la mattina si vedono i volti grigi di perfetti automi scontenti con quello che fanno? Questa insoddisfazione è super distruttiva e logorante. Parte dal fatto che non si è grati per quello che la vita ci ha donato, ma si cerca invece di essere sempre contrariati verso la vita pensando sempre a volere di più, volere esattamente le cose come le vogliamo noi ecc… Si può riassumere in uno status di scontentezza generale. Ovviamente non si contempla il fatto di eseguire l’esatto opposto ovvero non avere obiettivi, ambizioni o pianificare i passi futuri che è una pratica secondo noi necessaria.

Il punto è che quando non sei grato per la professione che svolgi ti pesa 10 volte di più qualsiasi incarico e si arriva sempre nervosi a fine giornata. Quasi con la convinzione mentale di passare sotto tortura per 8/12 ore al giorno e poi tornare a casa investendo altre ore a brontolare per le 8/12 precedenti. Essere grati è fondamentale anche quando il lavoro non è quello che il nostro cervello ha pensato per noi. Questo non per diventare passivi, anzi si può conquistare qualsiasi cosa, ma per metteci in una forma mentale positiva che ci rende più forti. Cosa diranno i colleghi quando ti vedranno arrivare con pace assoluta e un sorriso smagliante in faccia? Rimarranno basiti se sono abituati a vederti come “puffo brontolone” che odia qualsiasi cosa. Inizia ad essere grato anche per la tua professione, probabilmente se lo farai avrai molte più porte aperte in ogni ambito, sia a livello di altre opportunità lavorative e sia come sensazione di soddisfazione personale generalizzata.

Grati per la famiglia che abbiamo.

Non tutti ringrazierebbero per la suocera ma se guardiamo affondo la questione, osservando la famiglia del/della tuo/tua lei/lui puoi notare delle caratteristiche simili ereditarie, quindi ringrazia anche per la suocera perchè ti aiuta a capire meglio il/la partner e il suo modo di vedere le cose. Non è da tutti ringraziare per la famiglia che si ha, eppure è molto importante questa forma di gratitudine. Basti pensare che se non fosse per la famiglia che ti ha cresciuto/a non saresti la persona che sei ora e questo è già un buon motivo. Tuttavia la pratica della gratitudine verso la famiglia di provenienza è molto utile nella distruzione di quel possibile astio o carica emozionale negativa che negli anni si è potuta creare.

Ovviamente la gratitudine non è solo verso la famiglia di origine ma anche verso la famiglia che abbiamo. Non ti è mai capitato di fermarti un attimo e dimenticarti dei litigi o le problematiche che ci possono essere, guardare i componenti della tua famiglia e solo per un attimo provare gratitudine perché ti sono vicini? Io si, mi capita spesso con i miei figli e con mia moglie. Quella sensazione che si prova è emozionante perchè è come appagare un lato che aveva necessità di qualcuno affianco per il proprio percorso. Dovrebbe essere una costante essere grati per i nostri famigliari ma generalmente preferiamo lamentarci per le cose che non fanno secondo i nostri pretenziosi canoni al quale cerchiamo le più assurde spiegazioni razionali per far si che siano accettate, oppure cerchiamo di osservare cosa c’è che non va nel prossimo invece di farci una bella e sincera autoanalisi. Questo significa che dedicare almeno 5 minuti al giorno alla gratitudine può fare una grossa differenza nel modo in cui affrontiamo le giornate in generale.

A volte capita, soprattutto se si hanno figli, di provare un po di rancore, magari perchè i figli non eseguono quello che gli si chiede. Questo atteggiamento è legittimo perchè vogliamo essere ascoltati, tuttavia non è benefico per il rapporto con i nostri cuccioli. Una persona che nutre astio o che non è centrata nel momento di relazionarsi con la propria famiglia dará un’ottima dimostrazione di non stare bene in quel momento. La gratitudine serve proprio, in questo caso, per avere un atteggiamento più consono verso le persone che ci circondano e un attitudine positiva verso qualsiasi situazione che si può verificare in famiglia.

Conclusioni sull’essere Grati.

Puoi vivere in una vita piena di cose negative, oppure puoi vivere una vita dove sei grato per quello che hai e sei pronto ad accogliere molto di più nella tua vita. La predisposizione a tutto questo fondamentalmente la metti tu. Essere grati serve per alleviare tutta una sfilza di tensioni che tendiamo a creare nell’arco del tempo. Togliere quell’atteggiamento perfezionista che inizia a stare stretto alle persone che abbiamo affianco e porci in una maniera fresca e più leggera alla vita di tutti i giorni. Iniziare ad accettare pregi e difetti e comprendere che un avvenimento negativo non è la fine del mondo, ma solo un attimo dove possiamo ringraziare per una lezione appresa. La gratitudine allevia anche le aspettative che lavorano ardentemente per guastarti le giornate.

Come dovrebbe essere la gratitudine.

Essere grati non è di certo sedersi pensare e dire grazie semplicemente, ma qualcosa di più profondo che può cambiare ogni cosa. Si è vero devo ringraziare, mentalmente o verbalmente ma essere grati è tanto di più collegato a cosa si sente interiormente e non all’oggettività dell’azione. Se vuoi iniziare ad essere grato devi iniziare a Sentire la gratitudine e non solo utilizzare il grazie come pratica per sembrare più educato ai commercianti della tua zona. Dovresti prenderti quei 5 minuti anche più volte al giorno se puoi per cercare di PROVARE gratitudine verso gli ambiti che ritieni più importanti, ma credo che nell’articolo abbiamo giá riassunto queli siano le aree di interesse. Facci sapere nei commenti se ci hai provato e che differenze noti nelle tue giornate. In poco tempo vedrai che sará automatico e noterai anche un aumento dell’empatia verso le persone.

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