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Lavorare su se stessi e il suo significato

Il lavoro su di sè è una sfida leggi che cosa significa.

Aggiornato: 02 Ottobre 2019

Tempo di lettura: 8 min.

Categoria: Spiritualità

immagine lavorare su se stessi

Lavorare su se stessi, Cosa significa?

Il concetto può essere un discorso ampio, siamo pronti a lavorare su noi stessi? Quando è il momento lo faremo e sarà inevitabile.

Mi sento di dire che è un viaggio che in realtà non ha mai fine, perchè man mano che ci addentriamo nel lavorare su di sè si scoprono sempre alcune dinamiche per cui vale la pena continuare a lavorarci.

In questo articolo cercheremo di analizzare cosa significhi lavorare su di sè e cosa comporta realmente, lasciami brevemente raccontarti la mia esperienza, credo che l'esempio sia il miglior modo per trasmettere qualcosa.

Quando iniziai a lavorare su di me in realtà non sapevo cosa stavo facendo (sembra strano ma fu così), semplicemente ero guidato da una grande voglia di scoprire cose nuove, comprendermi meglio e magari dare delle risposte chiare a tutte le domande che mi passavano per la testa. Chi sono? Qual'è il mio scopo? Che cosa faccio qui?

Dentro di me avevo una sorta di "buco" all'altezza della bocca dello stomaco che colmavo con cose inutili allo scopo di riempirlo, quel "buco" era responsabile di molti problemi che ho avuto nella vita, era responsabile del fatto che mi mettessi sempre dentro a situazioni che una volta intraprese mi domandavo quando ne sarei uscito.

Un giorno, presi un libro in mano era "Alla ricerca delle coccole perdute" di Hellinger (Parlava di come le persone scaricano certe dinamiche sul/sulla partner) e iniziai a capire come funzionassero le dinamiche familiari sotto un punto di vista psicologico e non solo. Ero attratto dal titolo perchè ritengo di essere stato prematuro in alcuni passaggi della mia infanzia, mi mancava "un pezzo" secondo la mia autoanalisi e questo mi portava a comportarmi in un certo modo nelle relazioni.

Non avevo un obiettivo, sembrava che quel libro mi parlasse, mi diede una prospettiva diversa rispetto a quello che pensavo. Leggendolo infatti mi aprì gli occhi e da li iniziò il mio cammino del lavoro interiore.

Qual'è la morale del piccolo racconto qui sopra?

A volte lavorare su di sè arriva nel momento esatto in cui deve arrivare e in modi inaspettati, è una cosa che non sempre si fa consapevolmente. Molte volte capita per caso, per curiosità o forse perchè deve accadere e basta, ma accade.

Da lì in poi ero già cambiato e quindi iniziai con il secondo libro, il terzo, il quarto... Dopo un anno non abitavo più neanche nello stesso stato e ora dopo 6 anni sono ritornato a casa come una persona nuova e con 2 figli. Questa ricerca di me stesso mi aveva portato a cambiare decine di aspetti della mia vita in davvero poco tempo.

Per confermare che a volte le cose si attraggono.

immagine di una persona che emana energia di attrazione

Nel viaggio che ha comportato il mio trasferimento ho conosciuto diverse persone che sembravano essere li appositamente per la mia evoluzione interiore, erano li per aiutarmi a colmare quel buco che avevo ormai da quasi 30 anni. Non lo sapevo ma loro mi avrebbero veramente cambiato la vita.

La mia ricerca, dove mi aveva portato? Che cosa era successo? Dal leggere una serie di libri a cambiare completamente in positivo e liberarmi da quei limiti mentali che mi ponevo continuamente senza rendermene conto?

Non sapevo di avere tutti quei blocchi; fino a poco tempo prima tutto quello che pensavo o sentivo mi sembrava autentico. Ma non sapevo che tutto aveva un motivo di essere li. Prima credevo di essere i miei pensieri. Non comprendevo che ero molto di più, come lo sei anche tu che leggi in questo momento. Una bella frase che lessi era proprio secca e diretta (adoro le cose dirette):

"Tu non sei i tuoi pensieri"

Bella frase, ma per come ero io, la prima cosa che ho pensato è stata: Ah e quindi cosa sarei? Trovai la risposta non molto tempo dopo.

Il Vuoto Interiore.

In questo cammino di cambiamento interiore ebbi la possibilità di colmare quella sensazione fissa nella bocca dello stomaco, la cosa più incredibile è stata:

  1. Non sapevo che l'avrei rimossa
  2. Non sapevo che grazie ad una persona l'avrei eliminata in una sola chiacchierata.

La chiacchierata avvenne con una persona di una ventina di anni più di me che assomiglia un po ad Aladino ma una versione ultra felice e con una trentina di Kg. in più. Sembra la felicità in persona, un sorriso sempre stampato sul volto e cammina leggero come pochi nei percorsi della vita.

Abbiamo chiacchierato 30 minuti appena lo conobbi. Ma il cambiamento era avvenuto nei primi 10 minuti.

Riuscì in pochissimo tempo a capire che io avevo quel buco interiore a causa di rancore verso i miei genitori. Cioè, io ero convinto di essere in pace con loro, ma in realtà non lo ero. Quando mi fece ragionare su questo per me è stato come un scintillio nella mia mente e magicamente il blocco era sparito, non me ne capacitavo ma era così. Mi sentii subito leggero.

Quell'incontro fu l'inizio di un approfondito studio sul lavoro interiore, dove ogni giorno della settimana era in parte dedicato a quello.

Il primo insegnamento nel cammino

immagine lavorare su se stessi

La cosa principale che avevo evinto da quella esperienza era il perdono, il vero perdono. Non intendo il solo dire: Ti perdono, ma proprio il rilasciare quei sedimenti che rimangono dentro di noi ogni volta che ci ledono e ogni volta che noi facciamo lo stesso agli altri (bisogna anche perdonarsi). Quei rimasugli che non ci accorgiamo che sono li perchè siamo presi dalle vicissitudini della vita odierna che tendono a distrarci continuamente. Iniziai a capire come fare e il meccanismo, studiai per 6 mesi interi solamente quello. Alla fine di questi sei mesi ero leggero come non mai. Non ci potevo credere da come mi sentissi diverso.

Il secondo ostacolo

Avevo avuto un esempio di imprenditore "vecchia scuola", mio padre era un venditore in giovane età, ed era anche bravo. Mi ha cresciuto con quella indole di andarmi a prendere ciò che mi spetta e lo ringrazio per questo, alla fine era un grande insegnamento per vivere nella società. Infatti se stavo percorrendo la nuova rotta era anche grazie a questo, ero riuscito a trasferirmi grazie alle abilità apprese da lui. Vendere. Ma non comprendevo come anche questo mi distraesse dal vivere realmente. Perchè ero sempre preoccupato per qualcosa, appena vedevo intaccate le mie finanze andavo su tutte le furie. Iniziavo ad arrovellarmi in maniera viscerale e questo mi causava un grande dolore interiore. Infatti la lezione che appresi fu la seguente.

Nel bene o nel male, sii felice.

Infatti, poco tempo dopo che ero approdato in Spagna ebbi una crisi finanziaria, dove tutto quello che avevo costruito era caduto in pezzi. E io mi ritrovai a terra. L'omino che assomigliava ad Alladin, mi insegnò che non dovevo agitarmi. Non capivo il perchè inizialmente, ma poco tempo dopo sono riuscito a dare un senso a quello che mi diceva. Mi diceva con tranquillità e sempre con quel sorriso in faccia:

-Abbi Fede! All'uomo viene posta sempre una sfida che può affrontare.

In realtà compresi solo dopo che continuando nel mio atteggiamento di mancanza avrei solo creato ulteriore mancanza e che non sarei arrivato a cambiare la mia situazione in quello stato emotivo. Trovai questa conferma anche nei classici best seller come la legge di attrazione (che tutti pensano serva solo per fare soldi e abbondanza) e in un documentario molto interessante sulla piattaforma GAIA.

Insomma in un certo senso tutte le volte che io agivo di impulso ed ero nervoso in maniera costante invece di "centrarmi" sul mio status del momento, cercavo di impazzire a cercare soluzioni compulsivamente e quindi ero co-creatore nell'allungare quelle situazioni. Ma ero co-creatore anche nel crearle! Come le creavo? Semplice! Attraverso la paura di perdere quello che avevo.

La paura di perdere ciò che si ha

immagine qualcuno che ama troppo i soldi

Come ho detto poco sopra, io creavo la situazione di perdere ciò che avevo, tramite la paura. In realtà la paura faceva si che io non potessi agire per qualcosa di più grande nella mia vita. La paura mi bloccava in uno status di "mantieni a lungo ciò che hai"; invece di permettermi di andare oltre e di agire come se avessi fede che ciò che avevo era mio e che nessuno avrebbe potuto sottrarmelo.

Questo fu uno scalino molto forte nel mio lavoro interiore. Ma mi resi conto che: Le relazioni, le opportunità, l'abbondanza con alti e bassi perse durante la mia vita le ho rese possibili io. Tutto da solo. Compresi anche che gli alti e i bassi finanziari si possono accettare come "una parte del gioco" qualcosa che accade e basta, ma ogni volta che accade ti lascia un nuovo insegnamento di cui fare tesoro.

Gli alti e bassi finanziari ci saranno sempre

Nella visione che avevo assimilato compresi che il denaro andava e veniva, come nella solita frase: "i soldi vanno e vengono", solo che non capivo che questi sono carta, che può fare tanto bene, ma anche tanto male. Capiamoci: I soldi sono belli perchè ti tolgono un sacco di "problemi" ma siamo sicuri che questi che chiamiamo "problemi" in realtà non siano esperienze che dobbiamo semplicemente vivere per apprendere qualcosa di più? Non voglio parlare esattamente di destino, parliamo piuttosto di:

Siamo qui per apprendere qualcosa di più grande.

Questo è il focus giusto per il lavoro su di sè. Non perchè lo dico io, ma perchè così è realmente per tantissime persone che lavorano continuamente sulla propria persona, sul proprio modo di pensare, sulle loro abitudini, sul modo di parlare, sul modo di percepire o di sentire... Questo è. Se ricerchi anche tu il tuo cammino, prima o poi raggiungerai anche tu a questa conclusione. Magari utilizzeresti vocaboli diversi, ma se ci bevessimo un caffè assieme, capiremo che parliamo della stessa cosa. Lo dico perchè ho una "sorella spirituale" con cui mi capitano spesso queste incomprensioni linguistiche, per le quali poi stiamo un ora a ragionare sulle cose che intendevamo uguali (non dico sorella perchè sono religioso, dico sorella perchè proprio la chiamo sister). I benefici di pensare questo è che ci tiene vigili su quello che accade durante gli anni, ci aiuta a mantenere una mentalità improntata al miglioramento personale.

La domanda è lecita: Qual'è questo qualcosa di più grande che dovremmo apprendere?

La verità è che credofermamente che ogni anima ha una sua "lezione personale" da apprendere. Ma una cosa è sicura, se facessimo resistenza a questo processo di miglioramento perderemo l'opportunità di vivere una vita davvero felice. Chi tende a fossilizzarsi continua sempre a ripetere le stesse esperienze, come se fosse in un ciclo continuo dove accadono sempre le stesse cose. Cose che anche se agisci in un modo o in un altro non cambiano e continuano a risuccederti e non capisci il perchè. La ragione è proprio questa, impara la lezione che questi avvenimenti ti vogliono far intuire. La soluzione è sempre dentro, mai fuori.

Quando cambierai tu, cambieranno anche gli avvenimenti. La soluzione è sempre dentro, mai fuori.

Avere fede (o credere) fermamente.

immagine mano sotto la luce verso il cielo

Ci tengo a ripetere che non sono religioso, questo perchè la religione in sè non esiste, l'hanno creata e non con puri scopi. Quindi quando parlo di avere fede, parlo di credenza. Ma essendo cresciuto in un contesto Cristiano quella parola potenzia in me l'espressione. La sento dentro. Inoltre utilizzo spesso anche frasi della bibbia, ma questo lo faccio perchè credo che li dentro ci sia una guida alla vita se letta con gli occhi spirituali e non con gli occhi di qualcuno soggetto alla paura. Tornando alla fede, avere fede ferma significa che deve essere irremovibile. Questo lo compresi grazie ad una frase che mi aprì un mondo letta proprio nella bibbia (oltre al caro "Alladin" che la ripeteva sempre).

Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: «Sràdicati e vai a piantarti nel mare», ed esso vi obbedirebbe.

Si, è una frase della Bibbia. Benchè ancora non riesco a far suicidare i gelsi, ho appreso che dietro alle paure si nascondono le "benedizioni" ovvero quelle esperienze che aiutano davvero a lavorare su se stessi. Quelle esperienze con le quali tendiamo a creare un sacco di scuse, dove cerchiamo di razionalizzare talmente tanto da abbandonarle.

Per esempio:

  • No non farò questo, vorrei però...
  • Da un lato lo farei ma credo che...
  • Non cambierò nazione anche se sento di non dover star epiù qui...
  • Non farò figli anche se ho una voglia matta di farlo perchè...

Lasciami dire che molto spesso questo atteggiamento è semplicemente negarsi un'esperienza, autoboicottarci. Questo non significa che bisogna prendere tutto ciò che ci passa per la testa e farlo. Significa che se viene da dentro, dalla nostra anima o dal nostro sixth sense dobbiamo farlo senza paura. Con estrema fede, per è quella l'esperienza che ci aspetta. Ma attenzione, ho detto anima non cuore, perchè ho appreso anche che molte volte non distinguiamo il messaggio da dove arriva e che il cuore ci può ingannare, come lo può fare la mente.

Magari è troppo dirti queste cose una dietro l'altra, ma magari no. Io ci provo. Sono difficili da assimilare, ci vogliono anni di ricerca per raggiungere queste conclusioni. Ebbene...

Il cuore è ingannevole

Quando sento: "Ascolta il tuo cuore", io dissento totalmente dalla definizione, anche se sò che in realtà le persone vogliono dire: -Ascolta la tua anima.

Il cuore è ingannevole come la mente. Il cuore fa parte di una parte zero razionale e totalmente impulsiva (ci mette nei casini), la mente invece fa parte di una parte totalmente razionale ma funziona come un computer (A volte incrocia i dati e dà risposte che non tengono conto di molti fattori stimolando risposte interne: paure, dubbi, film mentali). Allora da dove prendiamo queste indicazioni? Dallo spirito, è l'unico ed autentico, ti aiuterà a lavorare su di te e ti accompagnerà in maniera automatica verso il tuo cammino di evoluzione.

Sicuramente ti starai chiedendo come fare a capire se il messaggio è quello giusto. La risposta non ti piacerà. Se davvero ti ascolti, capirai che è lo spirito. Ci sono cose che non puoi frenare, se le freni poi non ti lascieranno in pace. Ma non solo razionalmente perchè ti ronzeranno continuamente in testa, ma le percepirai anche a livello fisico. Le senti, ma le senti davvero.

Molti arrivati a questo punto domanderebbero: - Chi è questo spirito?

Sei tu

Credo di aver lasciato in questo articolo un consistente spunto di quello che per me è stato "il lavoro su di sè". Ovviamente ci sarebbero moltissime cose da aggiungere, da approfondire e spiegare, ma non basterebbe un articolo. Continua a seguirci e mettici un like su Facebook se ti è piaciuto l'articolo.

Buon lavoro su di te.

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